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IL FIGLIO DEI CORVI di 

Raalzarek

Parliamo di un nuovo libro di Wattpad scritto da un autore emergente.

Eredan, ragazzo ventenne, vive con la madre, Gabriella, sopra la taverna gestita da lei a nord dell’impero.
Durante la notte gli capitano dei sogni/incubi che non riesce a capire, finché una sera mentre stava lavorando alla locanda entra una ragazzina che sviene davanti a tutti. Era la figlia dei guaritori, ma cosa era successo? Perché era arrivata sino a lì da sola sotto la neve? Eredan corse a vedere cosa era successo ai genitori della ragazzina ma tutto si sarebbe aspettato a meno la brutalità di quello che vide. I suoi incubi erano collegati a quello che stava vedendo? La madre poteva aiutarlo a chiarire il caos che aveva nella testa? Ma chi gli avrebbe creduto? Lo scopriremo continuando a leggere la storia di Raalzarek.

Lo ammetto, non è nelle mie corde ma appena ho iniziato a leggere la storia non sono riuscita a fermarmi, ti coinvolge e ti appassiona; scritto molto bene ti catapulta nel mondo di Eredan. La storia è ancora all’inizio e non vedo l’ora di leggere altri capitoli.

La madre prese in mano il ciondolo, poi in un sussurro quai impercettibile disse “E così è giunto il momento”
“Il momento di cosa madre?”
“Quello che tu sappia la verità Eredan. Siediti ed ascolta molto bene perché è una storia molto lunga e non abbiamo molto tempo”

Decido di divertirmi per bene tanto che ci sono, lancio di nuovo uno sguardo ai suoi slip osceni ma… arrapanti? Sono ubriaco, non c’è nient’altra spiegazione.
“Per guardarti più da vicino, perchè sai, da lì… anche se il tuo balletto mattutino mi ha divertito parecchio e sicuramente mi ha migliorato la giornata, non riuscivo a capire bene se…” le indico le mutandine, trattenendomi dallo sfiorarle, perchè passerei per un pervertito… “quelle disegnate erano mucche o pecore” le sorrido furbo in attesa mentre gongolo dentro di me vedendola diventare viola.

E POI, SEI ARRIVATA TU; Elisa B.

La tristezza e l’amarezza prendono il sopravvento e una lacrima scende giù sul viso.
Se fossi stata una ragazza normale, se avessi avuto dei genitori o almeno qualcuno che si preoccupa per me a quest’ora mi starebbero cercando.
Ma sono sola al modo.
Non ho nessuna illusione a cui aggrapparmi, nessuna speranza che mi riporti anche solo con la mente nella mia casa d’infanzia.

THE HERD, Pobrediabla